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Si accende la polemica tra i lavoratori Scuolabus ed il sindaco Giulia Adamo. Interviene il sindacato

Claudia Marchetti

Si accende la polemica tra i lavoratori Scuolabus ed il sindaco Giulia Adamo. Interviene il sindacato

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mercoledì 02 Aprile 2014 - 17:32
Si accende la polemica tra i lavoratori Scuolabus ed il sindaco Giulia Adamo. Interviene il sindacato

Il Sindacato nazionale autonomo lavoratori e pensionati Sinalp, con un comunicato, ha manifestato tutto il suo rammarico per quanto accaduto nel corso di un incontro con il sindaco di Marsala Giulia Adamo, avvenuto martedì mattina al Palazzo Municipale. L’incontro – peraltro concordato – riguardava la situazione dei lavoratori degli Scuolabus che vivono una situazione di stallo da oltre vent’anni. Secondo quanto ci ha detto il segretario provinciale Ignazio Parrinello, i lavoratori Scuolabus hanno un contratto a tempo indeterminato, lavorano 9 mesi e nel periodo estivo, ovvero per tre mesi, non percepiscono né disoccupazione né indennità di mobilità. “L’incontro era stato formalmente richiesto dal sindacato – ha dichiarato il segretario Parrinello – ma il sindaco Adamo non mi ha dato il tempo di spiegare le problematiche della categoria ed ha abbandonato la seduta dopo pochi minuti davanti ad una delegazione formata da una ventina di lavoratori. Questo non fa altro che ribadire la nostra determinata volontà a sostenere l’azione dei lavoratori Scuolabus nei confronti della società assegnataria di appalti per l’espletamento dei servizi pubblici”. Indignazione per quanto accaduto è stata espressa dal rappresentante dei lavoratori, Adriana Angileri che, oltre al fatto di ribadire la situazione di disagio che vivono da oltre vent’anni, si è soffermata su un altro aspetto dell’annosa vicenda: “Alcuni pullman sono davvero obsoleti – ci ha detto telefonicamente –; nel bando e nel capitolato è prevista la sostituzione degli autobus ormai vecchi. Inoltre nel pullman AA154BR i gas anziché fuoriuscire entrano dentro l’abitacolo – sempre secondo quanto afferma la rappresentante dei lavoratori – ed i bambini sentono cattivi odori. Inoltre ci hanno detto che spesso arrivano a scuola con mal di testa. L’altro giorno sono venuti due dipendenti di Marsala Schola che hanno effettuato solo un mero controllo chiedendo ai bambini i tesserini per verificare se avevano pagato o meno il servizio”.

Scuolabus

A proposito del breve incontro, il sindacalista Ignazio Parrinello ha inoltre affermato: “Il sindaco ci ha espressamente detto che i pullman ci sono da vent’anni e se vengono tolti saremo costretti ad andare tutti a piedi, compresi i bambini”. Fin qui la posizione del sindacato che, come vedremo, si discosta da quella che ci ha fornito l’Amministrazione comunale, da noi interpellata: “Il sindaco – ci ha detto il suo capo di Staff, Antonia Zerilli che è anche dirigente di Marsala Schola – aveva accettato di buon grado l’invito ad incontrarsi con i lavoratori. Il primo cittadino ha sempre posto grande attenzione alle vicende dei lavoratori di questo settore, ne è testimonianza il fatto che più volte è intervenuta nei confronti dell’impresa della ditta aggiudicataria dell’appalto perchè fossero rispettati i termini contrattuali che prevedono il pagamento mensile delle retribuzioni. Durante l’incontro il sindacalista ha chiesto all’Amministrazione di adoperarsi per una stabilizzazione definitiva dei lavoratori degli Scuolabus. Pur comprendendo il disagio derivante dalla precarietà – ha continuato – l’Amministrazione non può certo operare contra legem ed assumere gli autisti e gli assistenti degli Scuolabus. Sappiamo che tra i lavoratori e la ditta è in corso una trattativa per evitare lunghe sospensioni dall’attività e quindi anche dalla retribuzione, durante il periodo della chiusura delle scuole. Si tratta comunque di una vicenda che l’Amministrazione può soltanto seguire con interesse ma non può certo intervenire”.

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