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Levanzo: rinvenuto ordigno inesploso della Seconda Guerra Mondiale. Sul posto uno spiegamento di forze armate

Claudia Marchetti

Levanzo: rinvenuto ordigno inesploso della Seconda Guerra Mondiale. Sul posto uno spiegamento di forze armate

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giovedì 12 Giugno 2014 - 10:02
Levanzo: rinvenuto ordigno inesploso della Seconda Guerra Mondiale. Sul posto uno spiegamento di forze armate

Nell’isola di Levanzo (TP) è stato rinvenuto un ordigno bellico inesploso risalente al secondo conflitto mondiale, è la prima volta che un ordigno viene trovato su quest’isola. Sul posto è intervenuta una squadra specializzata del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo nonché il comandante stesso dell’unità il Col. Bruno Pisciotta; il reggimento è alle dipendenze della Brigata Aosta di Messina. I guastatori entrati in azione possiedono una particolare specializzazione detta EOD (Explosive Ordnance Disposal) ma sono più comunemente indicati come artificieri. In concorso ai guastatori del 4° sono intervenuti anche militari del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia; in quanto l’ordigno rinvenuto è risultato essere di un tipo non ancora censito nei database dell’Esercito Italiano; per cui l’ordigno prima del disinnesco è stato analizzato e catalogato. Si è trattato, infatti, di un proietto d’artiglieria da 120 mm di nazionalità italiana, dotato di alcune guarnizioni in piombo che hanno fatto sospettare un caricamento speciale, ovvero non contenente del convenzionale esplosivo ma altre sostanze, infatti il proietto è risultato essere di tipo illuminante, ovvero serviva ad illuminare il campo di battaglia durante le azioni belliche notturne. L’operazione di neutralizzazione è stata preceduta e poi effettuata con particolari accorgimenti tecnici al fine di eliminare qualsiasi rischio per le persone e per i luoghi. Le capacità tecniche del personale ed i mezzi in dotazione all’Esercito garantiscono il prezioso intervento in caso di pubblica utilità e per la tutela dell’ambiente. In particolare, i reparti genio, grazie alle esperienze maturate nelle missioni estere ed all’elevata connotazione “dual-use” (capacità di cooperare con le autorità civili a favore della cittadinanza  e quella operativa espressa nei teatri operativi), operano a favore della comunità nazionale sia in caso di pubbliche calamità, sia per la bonifica dei residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio italiano. Dal 2000 al 2013, i nuclei EOD dei reparti genio dell’Esercito hanno eseguito oltre 37.000 interventi specialistici per la bonifica di ordigni esplosivi. Nel 2014 gli specialisti dell’Esercito del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo hanno già portato a termine 31 interventi di bonifica nel territorio siciliano, con il relativo disinnesco o distruzione degli ordigni rinvenuti. L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le forze di polizia, forze armate e corpi armati dello stato.

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