Marsala

Petrosino

Provincia

Regione

Dall'Italia e dal mondo

Scovate dalla sezione di pg della GdF quattro villette abusive sul litorale

Chiara Putaggio

Scovate dalla sezione di pg della GdF quattro villette abusive sul litorale

Condividi su:

mercoledì 25 Giugno 2014 - 18:08
Scovate dalla sezione di pg della GdF quattro villette abusive sul litorale

Altri otto immobili erano stati individuati lo scorso maggio nella zona di Berbaro Riina

La sezione di pg della Guardia di Finanza presso la Procura della Repubblica di Marsala diretta da Alberto Di Pisa, punta l’attenzione sull’abusivismo edilizio, con particolare riferimento su quello costiero. In particolare i militari delle Fiamme Gialle hanno accertato la presenza di quattro ville abusive in riva al mare nei pressi dell’ex lido Signorino. Una delle case appartiene ad un volto noto alle forze dell’ordine, un imprenditore di 53 anni, impegnato nel settore movimento terra. Le verifiche si inscrivono nei controlli già annunciati dallo stesso procuratore Di Pisa nel corso di un convegno organizzato da Legambiente Marsala-Petrosino sul demanio all’inizio di maggio. Oltre alle quattro case individuate ora, il mese scorso l’accertamento della GdF ha scovato l’esistenza di otto villette realizzate abusivamente nelle contrade Fossarunza – Berbaro Riina. Gli immobili si trovano, anch’essi nei pressi del lido Signorino, e tutti sono stati costruiti dopo il 1976 nella fascia di inedificabilità assoluta, ossia entro i 150 metri dalla battigia. Secondo gli accertamenti due villette sono perfino state edificate sulla spiaggia. Questi sono prefabbricati, ma che, essendo dotati di allacciamento di corrente elettrica, acqua e scarichi interrati, sono abusivi esattamente come una casa in  muratura. Delle otto villette, due sono state edificate su lotti che sarebbero già stati acquisiti a patrimonio del Comune più di dieci anni fa, essendo parte di un’intera lottizzazione illecita. Sei i proprietari degli immobili in questione, (le cui iniziali sono A. L., R. P., A. F., D. P., C. S., S. F.), tutti sono stati denunciati.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta