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Prevenzione tumori, in un convegno a Marsala arrivano le stime delle province di Trapani e Palermo

Claudia Marchetti

Prevenzione tumori, in un convegno a Marsala arrivano le stime delle province di Trapani e Palermo

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venerdì 03 Luglio 2015 - 16:37
Prevenzione tumori, in un convegno a Marsala arrivano le stime delle province di Trapani e Palermo

Continua il trend di crescita degli screening oncologici attivamente promossi dalla Regione siciliana ed inseriti nel piano di prevenzione della salute. Questa mattina a Marsala si è tenuto un incontro al Complesso San Pietro, nell’ambito del piano di comunicazione della Regione in cui sono emersi alcuni significativi dati relativi ai tumori nelle province di Palermo e di Trapani. In particolare nella popolazione siciliana, il tumore della mammella rappresenta la prima causa di morte tumorale nelle donne; il tumore del colon retto rappresenta la seconda causa di morte sia negli uomini che nelle donne mentre il tumore dell’utero è la sesta causa di morte nelle donne. Nelle due province siciliane, i dati mostrano una adesione di circa il 36% a Trapani e del 20% a Palermo per la cervice uterina; del 30% a Trapani e del 43% a Palermo per la mammografia e del 18% a Trapani e del 19% a Palermo per il colon retto. “I programmi di screening sono una delle priorità della sanità pubblica in Italia e  Sicilia – dice Salvo Scondotto del Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato regionale alla Salute – come sancito anche da nuovo Piano regionale della prevenzione approvato nel mese di maggio e valido fino al 2018. L’importanza di questi programmi è duplice: da un lato riduce la mortalità e migliora la qualità della vita dall’altro lato rappresenta un risparmio per il sistema sanitario nel medio termine”. “Una stima effettuata in questi giorni – ha replicato Ranieri Candura responsabile del Centro gestionale screening di Trapani –  sul dato trapanese ci consegna, a fronte di una adesione del 18% agli esami per il colon retto, che è bassa, un risparmio già quantificabile fra i 50 e i 200 mila euro. Se l’adesione salisse a livelli ottimali una piccola Asp come Trapani risparmierebbe cifre vicine al milione di euro”. Insomma, come sottolineato anche da Mario Valenza, responsabile del Centro gestionale screening Asp Palermo, gli screening oncologici sono uno strumento importante e la cui “cultura” dovrebbe crescere tra la popolazione perché è un beneficio per tutti.

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