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Scontro Esper – Udc: interviene Futuro per Marsala

redazione

Scontro Esper – Udc: interviene Futuro per Marsala

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martedì 28 Giugno 2016 - 18:02
Scontro Esper – Udc: interviene Futuro per Marsala

Anche Futuro per Marsala interviene sul recente scambio di accuse tra la Esper e l’Udc. Il movimento fondato da Massimo Grillo accusa la società torinese incaricata di redigere il Piano Rifiuti di tenere un “atteggiamento provocatorio” ed esprime solidarietà al gruppo consiliare dell’Udc ed a tutto il massimo consesso civico.

Il comportamento dei rappresentanti della società Esper – si legge nella nota di Futuro per Marsala – appare davvero insolito perché, oltre a rivolgere accuse personali, sono perfino scivolati in considerazioni ed illazioni tipiche di chi vuole fare terrorismo psicologico. Il Consiglio Comunale sta svolgendo un serio e responsabile ruolo, vivendo, tra l’altro, il disagio del grave e colpevole ritardo con il quale l’Amministrazione Di Girolamo ha trasmesso il Piano rifiuti al massimo consesso civico. L’Amministrazione Di Girolamo, che si è assunta tutta la responsabilità di avere incaricato, discrezionalmente e senza un criterio oggettivo la Esper, si presume non abbia ricercato consulenti politici pronti ad entrare nel merito di confronti che non le appartengono. E’ curioso che l’Esper, dopo la presa di posizione dell’Udc, nelle ultime ore abbia cambiato interlocutore ricercando tra i propri professionisti il richiesto ingegnere ambientale per la fase conclusiva del confronto in Consiglio Comunale. Questa ultima scelta conferma che le perplessità manifestate dal capogruppo Flavio Coppola fossero giuste. Adesso, considerando il rischio che il Piano possa essere bocciato dal Consiglio Comunale, il nuovo arrivato ingegnere ambientale gioca una partita diversa, rispetto all’ingegnere Tornavacca, fondata sulla diplomazia politica con la speranza di rimediare agli errori fin qui commessi e di non disperdere i risultati politici da portare a casa. Auspichiamo, nell’interesse della città, che l’Udc non abbia ragione anche sulla possibilità che nell’accordo con Esper, malgrado il codice etico, ci siano aspettative per ruoli successivi alla aggiudicazione della gara”.

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