Marsala

Petrosino

Provincia

Regione

Dall'Italia e dal mondo

Duro scontro Fiorino – Mogavero sull’ordinazione del diacono Marco Laudicina

redazione

Duro scontro Fiorino – Mogavero sull’ordinazione del diacono Marco Laudicina

Condividi su:

venerdì 12 Agosto 2016 - 01:09
Duro scontro Fiorino – Mogavero sull’ordinazione del diacono Marco Laudicina

Estate burrascosa per la Diocesi di Mazara del Vallo. Nei giorni scorsi, ha fatto molto discutere la vicenda di padre Genna, il noto parroco di una Chiesa marsalese le cui dimissioni in seguito a un’indagine legata alla presunta detenzione di materiale pedopornografico sono state ufficializzate attraverso una nota diffusa dalla stessa Diocesi agli organi di stampa. Un nuovo fronte si è sorprendentemente aperto nelle ultime ore, in seguito a una dura nota dell’ex direttore della Fondazione San Vito don Francesco Fiorino, cui è seguita un’ancor più dura risposta da parte del Vescovo Domenico Mogavero.

Ad aprire la contesa, come detto, il sacerdote marsalese che ha inviata una comunicazione al presbiterio diocesano, al popolo di Dio che è in Mazara del Vallo e per conoscenza a monsignor Domenico Mogavero contestando l’annunciata ordinazione diaconale, da parte del Vescovo, di due giovani seminaristi della Diocesi e, in particolare di uno di loro, Marco Laudicina.

“Avendo appreso personalmente questo annuncio durante la Celebrazione dei Vespri nella parrocchia di San Lorenzo, io sottoscritto don Francesco Fiorino, nella qualità di ex Rettore del Seminario Diocesano dal settembre 2011 al settembre 2015, davanti a Dio, alla Madre Chiesa e alla mia coscienza di uomo e presbitero, dichiaro pubblicamente, con assoluta sicurezza e con motivazioni comprovate, di dare parere negativo alla prossima ordinazione diaconale del giovane Laudicina per motivi oggettivamente gravi. In data 10 luglio 2016 sono stato raggiunto, con molta sorpresa, da una lettera di Laudicina, attraverso lo strumento informatico “messenger”, in cui riconosce di aver avuto “rabbia e rancore” nei miei confronti, e poi afferma con precisione: “vorrei esprimere le mie scuse se talvolta la mia azione o la mia parola ha potuto offendere e ferire (Siamo tutti uomini e soggetti all’errore)”. Le azioni e gli errori a cui fa riferimento il Laudicina, – e il nostro vescovo, oltre me, conosce molto bene i fatti in questione -, sono talmente gravi e pesanti, – per cui non si può assolutamente soprassedere -, che non possono, a mio lucido, motivato, sereno e convinto parere, farlo accedere alla ordinazione diaconale. Sono stupito di tutti coloro che, a diverso titolo, pur conoscendo i fatti accaduti, hanno dato parere favorevole al vescovo. Rimango a disposizione di chi, per il bene della nostra Chiesa, desideri incontrarmi e confrontarsi con me”.

Come detto, nel giro di poche ore è arrivata una durissima replica da parte del Vescovo, che lascia pensare a interventi sanzionatori nei confronti di padre Fiorino. Per Mogavero l’intervento del sacerdote marsalese va considerato “scorretto e inopportuno nel modo e nei contenuti”, oltre che “gravemente lesivo del buon nome di quanti in esso sono chiamati in causa, in particolare il candidato al diaconato Marco Laudicina”.

“La decisione di ammettere al diaconato il Laudicina – si legge nella nota della Diocesi di Mazara – è il momento conclusivo di un lungo, serio e ponderato percorso di discernimento effettuato dal rettore del Seminario di Mazara del Vallo, don Gianluca Romano, dalla comunità educante del Seminario di Palermo, sotto la guida del rettore don Silvio Sgrò, dalla Commissione diocesana per gli ordini e i ministeri. Tutte queste persone hanno valutato in coscienza il candidato, il suo profilo umano e spirituale e gli esiti rassicuranti di percorsi di accompagnamento e di sostegno che lo stesso candidato aveva accettato con semplicità e assoluta disponibilità. La decisione finale del Vescovo è stata assunta con il conforto del parere unanimemente positivo di tutti. Alla luce di queste considerazioni obiettive la non richiesta esternazione di don Fiorino appare in tutta la sua inconsistenza, sia perché i fatti a cui allude non rientrano tra i cosiddetti delicta graviora, sia perché non suffragata dagli ulteriori elementi di valutazione successivi alla conclusione del suo mandato di rettore”.

Nel definirsi dunque “profondamente addolorato”, il Vescovo Mogavero esprime “grandissimo rammarico e netta riprovazione per l’iniziativa sconsiderata e per i giudizi avventati di don Fiorino, che attentano irresponsabilmente alla comunione ecclesiale”. Al contempo, “rinnova la propria fiducia e il proprio apprezzamento nell’opera degli educatori dei due Seminari e dei membri della Commissione diocesana per gli ordini e i ministeri e manifesta paterna solidarietà a Marco Laudicina, offeso nella sua dignità e senza possibilità di tutelarsi, almeno per il momento, da questo ignobile attacco lesivo della sua persona e della sua onorabilità”. Infine, il Vescovo “si riserva di valutare attentamente tutti i profili del gesto e dei contenuti per verificare la sussistenza di presupposti che possono rappresentare violazione delle norme canoniche per l’adozione di conseguenti iniziative”.

Condividi su: