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Il sindaco di Marsala interviene sui tamponi eseguiti a Porticella

Gaspare De Blasi

Il sindaco di Marsala interviene sui tamponi eseguiti a Porticella

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sabato 28 Marzo 2020 - 21:45
Il sindaco di Marsala interviene sui tamponi eseguiti a Porticella

“Desidero fare una doverosa premessa – scrive nella sua pagina facebook il sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo – . Per coloro che non lo sapessero, la sanità non dipende dal sindaco. Le scelte, l’organizzazione, le decisioni vengono prese esclusivamente dai vertici dell’ASP e dall’Assessore regionale alla Sanità. Fatta questa premessa, che non vuole assolutamente essere una giustificazione ma solo una precisazione, dato che molti pensano che dal sindaco dipende tutto, veniamo a quanto accaduto questa mattina davanti all’Ufficio d’Igiene in piazza Marconi (Porticella).

Pensate che sia normale essere stati costretti a mandare le Forze dell’Ordine perché le persone stanziavano una vicino all’altra? Ormai pure i bambini sanno che è necessario oltre che obbligatorio, mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro. È normale che molti cittadini non riescono a rispettare le regole neanche quando queste riguardano la salvaguardia della propria salute? Le persone che vedete nella foto sono state convocate dall’ASP per fare il tampone per il covid-19 alla fine della quarantena precauzionale.

E non dovevano attendere in una sala d’attesa al chiuso, ma semplicemente aspettare il proprio turno fuori dalla struttura, ovviamente senza creare assembramenti. E di certo fuori non manca lo spazio per mantenere la distanza di sicurezza, perché la fila poteva benissimo proseguire sul marciapiede di via Pascasino. Era necessario che qualcuno gestisse il tutto e dicesse ad ognuno dove mettersi? Ma stiamo scherzando? Secondo voi è normale che le Forze dell’Ordine devono intervenire per dire ai cittadini di distanziarsi o di non uscire, sottraendo tempo a controlli più importanti?

Se non c’è collaborazione diventa tutto più difficile. Non invocate di continuo i controlli su tutto, perché non possiamo avere un vigile davanti ogni supermercato, ogni ufficio postale, un vigile in ogni strada per controllare la destinazione di ciascun pedone e di ciascuna macchina. Capite, almeno spero, che è impossibile. Avremmo bisogno di migliaia di vigili. La Polizia Municipale, che ringrazio per il prezioso lavoro, effettua da giorni centinaia di controlli ma non può essere 24 ore su 24 in ogni angolo del nostro esteso territorio. Facciamo ognuno la nostra parte se vogliamo veramente vincere questa battaglia” .

Comprendiamo l’intervento del sindaco seppure tardivo (poteva comunicare ai propri concittadini il suo pensiero molte ore prima visto che i fatti si riferiscono alla prima mattinata di oggi). Alberto Di Girolamo ha ragione. Hanno torto quelli che hanno convocato decine di persone davanti ad una struttura sanitaria in una piazza centrale di Marsala.

Hanno ancora più torto i responsabili locali e provinciali dell’Asp che dopo che la notizia ha fatto il giro dei social non hanno comunicato di cosa si trattava, alimentando così stupide illazioni. Hanno la maggior parte di torto quanti in attesa di essere “ricevuti”, hanno approfittato per fare compere nella dotatissima piazza dove ci sono negozi di generi alimentari, tabacchi, panetteria ecc. Infine una curiosità: Lei signor sindaco è stato un importante dirigente medico. In tempi remoti quando gli organismi dirigenti della sanità locale erano gestiti in altro modo lei ne ha fatto parte. Io le giro la domanda che in tanti nella giornata ci hanno rivolto: Lei, avrebbe mai scritto nella convocazione di aspiranti al tampone testualmente: “…si consiglia di rimanere all’interno della propria autovettura in attesa di essere chiamati”? Se lo immagina uno che aspetta di fare il tampone a Porticella e magari ha trovato parcheggio in fondo alla piazza, di mettersi lì ad aspettare chiuso nella vettura, il megafono del dipendente dell’Asp che lo chiama? Io sono certo che Lei non lo avrebbe mai fatto. Signor sindaco lei non ha responsabilità, ma si faccia sentire molto forte come con l’Asp come Ella sa fare, magari senza megafono (g.d.b.)

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