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Papania:«non sono un puparo e non mi candido. Appoggeremo Massimo Grillo».Intervista confessione all’ex senatore PD

redazione

Papania:«non sono un puparo e non mi candido. Appoggeremo Massimo Grillo».Intervista confessione all’ex senatore PD

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giovedì 25 Giugno 2020 - 18:33
Papania:«non sono un puparo e non mi candido. Appoggeremo Massimo Grillo».Intervista confessione all’ex senatore PD

Non ho potere e nonostante tutto, nonostante io sia fermo da anni, la gente mi segue. Un motivo ci sarà. Se una pagina del Movimento Via, creata da me, in 2 giorni riceve 1300 mi piace, qualcosa significherà”. La sintesi sublime de “il potere di chi non ha potere” è in queste poche righe. Nino Papania, ex senatore del PD, uomo controverso ma mai banale, sa di essere chi è. Sa di aver commesso errori ma sa anche rimediare. Può ancora contare su un considerevole numero di aficionados vecchi e nuovi che, a dirla tutta, lo vorrebbero ancora come capo, come leader politico, come condottiero di liste e movimenti appunto. Ma a quanti sperano però che lui torni in campo, Papania, almeno per il momento, non concede molte speranze. La vicenda Papania è presto detta: nel 2013 scivola nella classica buccia di banana che intralcia il cammino di un politico potente che ha a disposizione un cospicuo feudo elettorale. Gli viene notificato un avviso di garanzia per voto di scambio. Lui e i suoi più stretti collaboratori sono accusati di aver condizionato il voto amministrativo del 2012 ad Alcamo e di aver distribuito sacchi della spesa e promesso posti di lavoro in cambio di voti. Per Papania, alcamese di nascita, inizia un percorso fatto di processi, di accuse, di veleni come lui stesso dice. I rapporti investigativi, prima ancora di avere emesso una sentenza, bastarono per giudicarlo ”impresentabile” e per Papania fu l’inizio del declino politico. Il processo a rito abbreviato, a dispetto del nome, è durato quasi 7 anni si è concluso con la sua assoluzione. E ora, alla corte di Papania, forse tornato nel suo regno, vanno in tanti.

Papania, lei è considerato il Deus Ex machina del Movimento Via che quasi quotidianamente fa incetta di nuove adesioni. Lei ha già in mente cosa è e cosa sarà questo Movimento oppure è tutto ancora in fieri?

Per correttezza di informazione debbo precisare che io di questo Movimento Via sono il fondatore, l’ispiratore e che non ho obiettivi di carattere personale. Il Movimento non appena sarà strutturato, sarà coordinato da esponenti provinciali e a livello locale, da esponenti locali. Io vorrei curare le relazioni con il mondo politico regionale e se possibile anche nazionale ma da un punto di vista che non è quello del militante attivo. E ci tengo a precisare che io non voglio candidarmi, questo lo dico per sedare ogni dubbio“.

Quando parla di rapporti con il mondo politico nazionale si riferisce al senatore Nino Oddo il cui nome è spesso accoppiato al suo o comunque al Movimento?

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