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Coronavirus e solidarietà: l’impegno per Sappusi di Libera, Amici del Terzo Mondo, Archè e LOP

redazione

Coronavirus e solidarietà: l’impegno per Sappusi di Libera, Amici del Terzo Mondo, Archè e LOP

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martedì 14 Luglio 2020 - 08:18
Coronavirus e solidarietà: l’impegno per Sappusi di Libera, Amici del Terzo Mondo, Archè e LOP

Quattro mesi di impegno per sostenere decine di famiglie durante l’emergenza epidemiologica. Un lavoro lungo e prezioso, quello di cui sono state protagoniste le associazioni Libera, Amici del Terzo Mondo e Archè, con il contributo anche della Libera Orchestra Popolare.

Abituate a lavorare da anni in sinergia sui fronti dell’antimafia, dell’accoglienza e della giustizia sociale, le tre sigle dell’associazionismo marsalese hanno avviato immediatamente dopo l’inizio del lockdown un’attività di supporto concentrata nel quartiere Sappusi, dove, intorno al Centro Sociale e alla figura di Salvatore Inguì, nel tempo si sono affermate varie attività, dal dopo scuola alla palestra, fino alla Libera Orchestra Popolare.

A coordinare i volontari in questi mesi è stato Adriano Del Puglia, titolare di un esercizio commerciale nel centro storico e da sempre impegnato nel sociale. Dal suo racconto la testimonianza di un esempio di buona pratica messa in campo nel segno di un concetto genuino di volontariato e di presenza sul territorio.

“E’ iniziato tutto in maniera spontanea – spiega – senza una progettualità vera e propria. Abbiamo cominciato a raccogliere generi alimentari tra gli associati da distribuire nel quartiere. Poi abbiamo deciso di dedicarci, in particolare, alle famiglie che hanno frequentato le attività del Centro Sociale. Siamo partiti con 20, per poi arrivare a 40 famiglie, grazie anche all’aumento delle donazioni.

Ogni giovedì sui nostri gruppi whatsapp ci chiedevamo se saremmo riusciti a preparare i pacchi per la distribuzione settimanale del venerdì, ma puntualmente ci riuscivamo”. La macchina organizzativa prevedeva un pacco ogni settimana per ogni nucleo composto da una a tre persone; nei casi di nuclei familiari più numerosi, aumentava il numero dei pacchi, ognuno dei quali conteneva due chili di pasta, due bottiglie di salsa, biscotti, merendine, legumi secchi, succhi di frutta, riso, tonno, caffè, detersivi, assorbenti e, nelle famiglie con bimbi piccoli, anche pannolini e omogeneizzati.

In un tempo segnato spesso da ritrosie e diffidenze, l’attività portata avanti dalle citate associazioni ha potuto contare sulla piena fiducia di numerosi cittadini, evidente frutto del lavoro fatto in questi anni.

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