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Da Marsala a… Modica! | 5 luoghi da visitare

redazione

Da Marsala a… Modica! | 5 luoghi da visitare

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martedì 03 Novembre 2020 - 10:36
Da Marsala a… Modica! | 5 luoghi da visitare

Modica è un comune Siciliano di 54mila abitanti, distante 281 Km dalla nostra Marsala. Fino al XIX secolo è stata capitale di una Contea che ha esercitato una vasta influenza politica, economica e culturale. Il suo centro storico, ricostruito a seguito del devastante terremoto del 1963, costituisce uno degli esempi più significativi di architettura tardo barocca.

Il viaggio di oggi ci porta da Marsala fino a… Modica!

Nota per i suoi capolavori architettonici e per la produzione del leggendario Cioccolato di Modica, un viaggio in questo speciale Comune è una nuova occasione per scoprire antichità, cultura e saggezza. Proprio per questo, di seguito elencheremo 5 luoghi da visitare assolutamente a Modica!

5 Luoghi importanti a Modica

  1. Il Duomo di San Giorgio in Modica viene spesso indicato e segnalato come monumento simbolo del Barocco Siciliano tipico di questo estremo lembo d’Italia. La chiesa di San Giorgio, inserita nella Lista Mondiale dei Beni dell’Umanità dell’UNESCO, è il risultato finale della ricostruzione sei/settecentesca, avvenuta in seguito ai disastrosi terremoti che colpirono Modica nel 1542, nel 1613 e nel 1693 (il più grave, vedi Terremoto del Val di Noto); lievi danni apportarono i sismi nell’area iblea succedutisi nel corso del Settecento e nel 1848.
  2. Palazzo Polara, sul lato sinistro del Duomo di San Giorgio. Della fine del Settecento, sul frontone spicca lo stemma della famiglia con la stella polare. Palazzo Polara, è una costruzione in stile tardo barocco, introdotta da un elegante scalone. La facciata, in un tutt’uno scenografico con la scalinata monumentale ed il prospetto del Duomo di San Giorgio, domina la parte bassa del centro storico di Modica e le colline che la circondano facendole corona, in un suggestivo colpo d’occhio che ci conduce verso il Belvedere della città alta, il cosiddetto Pizzo.
  3. La casa natale di Salvatore Quasimodo (in via Posterla, alle spalle del Duomo di San Pietro), in cui il 20 agosto 1901 nacque il poeta, insignito del Premio Nobel per la Letteratura il 10 dicembre 1959. La casa, dove il poeta visse insieme alla famiglia fino alla fine di settembre del 1901,contiene un letto in ferro battuto, un inginocchiatoio, un capezzale e altri mobili ed arredi di primo Novecento; inoltre sono presenti una vecchia macchina da scrivere Olivetti, uno scrittoio, una collezione di dischi, una libreria con annessi libri, provenienti da uno degli studi di Milano, che il figlio Alessandro ha venduto alla Regione Siciliana, insieme ad altri oggetti regolarmente inventariati dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali. Da un vecchio nastro, ai visitatori viene fatta ascoltare la voce del Poeta che recita alcune sue poesie, e sempre dalla sua viva voce, il discorso dal titolo “Il Politico ed il Poeta” da Quasimodo letto a Stoccolma in occasione del conferimento del Nobel.
  4. Castello dei Conti di Modica: in cima ad una rupe, costruito sul pianoro conclusivo di un promontorio roccioso a becco d’aquila, ha rappresentato per tanti secoli la sede del potere politico e amministrativo di quella che fu la Contea di Modica. Dal punto di vista monumentale, il Castello, o ciò che di esso rimane, nato come fortificazione rupestre che si sovrappone ad un’emergenza funeraria del tipo di Pantalica, viene modificato in varie epoche tra l’VIII e il XIX secolo, e si erge su un promontorio roccioso difficilmente attaccabile, con due lati su tre costituiti da pareti a strapiombo.
  5. Cava Ispica raccoglie numerose testimonianze di epoche diverse: dalle grotticelle sicule a forno dell’età del bronzo, alle catacombe cristiane del Basso Impero (IV-V secolo d.C.), dagli affreschi rupestri della “Grotta dei Santi”, ai ruderi della chiesetta di S. Pancrati. Notevole la catacomba della Larderia, un cimitero ipogeico che in circa 500 m2 (secondo in Sicilia per estensione) racchiude ben 464 tombe, suddivise in tre gallerie sotterranee, delle quali la principale è lunga circa trenta metri. Il sito è in effetti una vera e propria città nella roccia, dove nei pressi delle grotte abitate dagli uomini e dagli animali domestici, ce ne erano altre adibite a magazzini, o a luoghi di culto con altari e affreschi sulla nuda roccia. Infine, nascoste dalla vegetazione o protette da una certa difficoltà di accesso, negli anfratti più ripidi della cava, centinaia di grotte ad uso funerario. La cava, che in alcuni punti è profonda anche cento metri e larga più di 500, presenta una vegetazione rigogliosa, attrazione per varie specie di uccelli, tale da conferire al luogo notevole importanza anche dal punto di vista naturalistico.

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