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Sanremo 2021, i Jalisse e “fiumi di parole” sui social: “Ci hanno detto NO ben 24 volte”

redazione

Sanremo 2021, i Jalisse e “fiumi di parole” sui social: “Ci hanno detto NO ben 24 volte”

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venerdì 25 Dicembre 2020 - 08:19
Sanremo 2021, i Jalisse e “fiumi di parole” sui social: “Ci hanno detto NO ben 24 volte”

Il Festival di Sanremo del 2021 avrà ben 26 big in gara ma fra loro non ci saranno i Jalisse che, come sottolineato sulla loro pagina ufficiale, sono stati scartati dalla kermesse canora per ben 24 anni.

“Jalisse a Sanremo? 24 volte no! Anche stasera, come da 24 anni, Alessandra e Fabio hanno seguito la tv per scoprire i nomi dei big che parteciperanno al prossimo Festival di Sanremo 2021!

Anche stasera, come da 24 anni, con 24 canzoni diverse presentate, i Jalisse non sono stati scelti tra gli artisti che saliranno su quel palco. Chissà, ci aspettavamo una sorpresa dell’ultimo minuto, del resto siamo sognatori. Niente da fare, non riusciamo ad azzeccare una canzone che possa interessare al Festival! Saranno i testi poco validi? Le musiche brutte? La voce? Il nome Jalisse? O cosa? Chi ce lo dice per favore?”.

A parlare è Fabio Ricci, il volto maschile del duo dei Jalisse, che ha aggiunto.

[…] Ogni anno, con il cuore impavido, da 24 anni, ci incolliamo alla tv, mano nella mano e come due sognatori innamorati, come quando aspetti fino a tardi l’arrivo di Babbo Natale o quando sei l’ultimo di una lunga fila e speri che sia il tuo turno e invece ti chiudono la porta. Noi ci auguriamo che tra quei nomi appaiano anche Alessandra e Fabio, con la nuova canzone presentata alla commissione, puntualmente, come ogni anno.Una volta presentammo “Linguaggio Universale” ispirata ad un saggio della Professoressa Rita Levi Montalcini; una volta “Tra rose e cielo” scritta con il poeta Younis Tawfik e arrivata fino in Iraq, a Mosul; una volta con “E se torna la voce” su musica di Maurizio Fabrizio realizzata durante la costruzione di una sala prove nel carcere di San Vittore con la Fondazione Mike Bongiorno; e poi uno splendido brano scritto con gli alunni di una scuola Aquilana dopo il terremoto nel 2010 con sostenitori di grande importanza, poi un brano stile musical con il grande Maestro Luis Bacalov e tante, ancora tante, tante altre. Fino allo scorso anno, quando presentammo “Voglio emozionarmi ancora” (che attualmente stiamo promuovendo con l’album omonimo appena uscito) dove lanciamo il nostro ringraziamento al pubblico per averci accolto nelle loro case dal 1997 ad oggi. Anche questo brano non venne accettato. E poi c’è quella di quest’anno, che probabilmente faremo uscire come le altre”.

Fabio dei Jalisse ha poi continuato:

“Ecco, tante canzoni scritte e pubblicate senza aver saputo neanche le motivazioni delle 24 esclusioni dal festival di Sanremo di 24 edizioni. Si perché se sapessi le motivazioni migliorerei il tiro per essere accettato, ma niente! E non voglio farmi trascinare dall’idea che per partecipare bisogna essere amici di qualcuno o gestiti da qualcun altro. Effettivamente sentire che tutti sono amici crea un certo imbarazzo, ma leggo spesso dalle interviste che i brani accettati al Festival sono tutti assolutamente bellissimi, di valore, altrimenti a che servirebbe ascoltarli tutti?”.

Se il Festival di Sanremo sembrerebbe aver chiuso le porte in faccia ai Jalisse, il duo in Rai è più volte tornato negli ultimi anni: lei ha partecipato (da solista) a The Voice Of Italy e poi a Tale e Quale Show, mentre in qualità di coppia sono andati a Ora O Mai Più.

Jalisse: “Titoli denigratori nei nostri confronti, ci hanno osteggiato per gelosia”

Fabio nel suo lunghissimo (!) post ha poi aggiunto:

“Sicuramente ci sono tantissimi artisti esclusi da Sanremo, anche più bravi dei Jalisse, certo, ma credo che Alessandra e Fabio possano meritare di tornare su quel palco […] perché ogni volta che arriva il Festival i primi ad essere citati come cattivo esempio di una vittoria non meritata sono proprio i Jalisse. Meteore, scomparsi, desaparecidos…. I primi della lista nei titoloni. E questo ancora una volta ci farà male! Invece di offrire una nuova opportunità ai Jalisse di salire su quel palco che li ha visti trionfatori 24 anni fa, si offre la guancia ai detrattori che continueranno a schiaffeggiare i Jalisse spiaccicandoli nei redazionali con titoloni denigratori. Senza parlare di alcuni speaker radiofonici che puntualmente, ma solo durante il Festival, metteranno in sottofondo quel Fiumi di Parole che condirà puntualmente battute semi-comiche. Ed è difficile andare controcorrente! Come un sacco pieno di gioie portato sulle spalle che viene bucato con centinaia di lameparole appuntite”.

Infine ha concluso:

“Mando il mio sincero in bocca al lupo ai colleghi che saliranno su quel palco del Festival 2021, felice per chi riprende il lavoro. Alla stampa, alla tv, alle radio invio un messaggio: se non vedrete i Jalisse ancora sul palco di Sanremo 2021 non sarà perchè sono spariti o perchè hanno cambiato lavoro, ma ancora una volta perchè non è stata data loro l’opportunità!”

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