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A 41 anni dall’assassinio Mattarella: “mio nonno non è stato ucciso soltanto da cosa nostra”. Piersanti jr parla di altre infiltrazioni

Tiziana Sferruggia

A 41 anni dall’assassinio Mattarella: “mio nonno non è stato ucciso soltanto da cosa nostra”. Piersanti jr parla di altre infiltrazioni

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mercoledì 06 Gennaio 2021 - 10:08
A 41 anni dall’assassinio Mattarella: “mio nonno non è stato ucciso soltanto da cosa nostra”. Piersanti jr parla di altre infiltrazioni

Il nipote dell’ ex Presidente della regione siciliana, ha rilasciato una scottante intervista a 41 anni esatti dall’assassinio del nonno che avvenne il 6 Gennaio del 1980 a Palermo, sotto gli occhi della moglie Irma Chiazzese e dei 2 figli Bernardo e Maria, in via Libertà. Uno dei primi ad accorrere dopo gli spari sotto casa, fu proprio il fratello Sergio, nostro Presidente della Repubblica. “Mio nonno viene considerato da tutti una vittima di mafia, ma da quello che sta emergendo dalle indagini più recenti sembra esserci dell’altro. No, non è stata solo Cosa nostra a uccidere Piersanti Mattarella...”.

Piersanti Mattarella jr. 34 anni, ha rilasciato l’intervista ad Adnkronos e pone l’attenzione sulle “infiltrazioni” non soltanto mafiose che armarono la mano al killer di fatto mai identificato sebbene il giudice Giovanni Falcone dopo l’omicidio Mattarella, “spiccò un mandato di arresto nei confronti dell’ex componente dei Nuclei armati rivoluzionari (Nar) Valerio ‘Giusva’ Fioravanti, che però poi fu assolto”.

Così afferma Piersanti Mattarella jr. “Già dopo l’omicidio, le indagini avevano fatto emergere qualche traccia di infiltrazioni che non fossero solo mafiose. Ma forse, ai tempi, anche dal punto di vista della ricostruzione storica, non sembrava possibile che un omicidio potesse essere commesso non solo da membri di Cosa nostra. Una circostanza che è, invece, emersa con chiarezza negli ultimi anni di storia giudiziaria. Ai tempi, probabilmente, era una intuizione del singolo piuttosto che una convinzione diffusa che la mafia potesse uccidere in collaborazione con ‘altro’…”.

Piersanti Mattarella jr.

Per l’assassinio Mattarella sono stati condannati all’ergastolo i boss della commissione di Cosa nostra Totò Riina a Michele Greco, Bernardo Provenzano, Bernardo Brusca, Pippo Calò, Francesco Madonia e Antonino Geraci. “L’inchiesta, però, non è riuscita a identificare né i sicari né i presunti mandanti esterni”. Il nipote dell’ex presidente Mattarella non ha ovviamente conosciuto il nonno perchè è nato 6 anni dopo il suo assassinio.

“Sicuramente la figura di mio nonno l’ho conosciuta attraverso mia nonna Irma, attraverso mio padre Bernardo, mia zia Maria o zio Sergio, e da qualche fotografia vista in casa”.

Sergio Mattarella, subito dopo l’agguato cercò di aiutare il fratello insanguinato. La scena è stata immortalata da una nota fotografia scattata da Letizia Battaglia.

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