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Wuhan “invasa” dagli asintomatici: scoperti in migliaia grazie ai test

Tiziana Sferruggia

Wuhan “invasa” dagli asintomatici: scoperti in migliaia grazie ai test

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sabato 09 Gennaio 2021 - 10:03
Wuhan “invasa” dagli asintomatici: scoperti in migliaia grazie ai test

Gli esperti della città simbolo della pandemia da Covid19, (ricordiamo che il primo caso è stato scoperto proprio in un celebre mercato della città della Cina) hanno pochi dubbi.

Non è sotto controllo la Pandemia

“La città di Wuhan è stato il primo luogo in cui sono stati segnalati i casi di Covid-19 – ricorda Xue-jie Yu dell’Università di Wuhan – e, tra dicembre 2019 e maggio 2020, si registrano nella regione quasi i due terzi di tutti i casi di infezione in Cina. Stando ai nostri risultati, la pandemia potrebbe essere circolata molto più a lungo di quanto precedentemente ritenuto“. Questa certezza è il frutto di test effettuati “razionalmente” su tutta la popolazione.

Screening prima di tornare al lavoro

I test anticorpali sono stati utili per diagnosticare infezioni in corso o passate, effettuati tra il 6 marzo e il 3 maggio 2020 su 63.107 persone in Cina, tutte in buona salute, che si stavano sottoponendo a screening prima di tornare al lavoro. “La percentuale di persone con anticorpi SARS-CoV-2 positivi, circa l’1,68 per cento – aggiunge l’esperto – era significativamente più alta che in altre regioni della Cina, dove la positività degli anticorpi era in media dello 0,38 per cento. Questo suggerisce che migliaia di persone a Wuhan sono state infettate in modo asintomatico tra marzo e maggio 2020, quando non sono stati riportati casi clinici di Covid-19”.

Dati “falsi”

Migliaia di infezioni asintomatiche potrebbero aver colpito gli abitanti della città di Wuhan, in Cina, dopo che la pandemia era stata considerata sotto controllo. Gli scienziati hanno pertanto dedotto che nella regione esisteva un numero significativo di portatori asintomatici di SARS-CoV-2 dopo che la pandemia era stata ritenuta sotto controllo. “I ceppi di SARS-CoV-2 avirulenti possono ancora causare sintomi in individui estremamente suscettibili – conclude Yu – e potrebbero anche far riemergere l’infezione con un ceppo altamente virulento e riaccendere focolai epidemici in Cina”.

FONTE AGI

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