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Multa Enel ed Eni per 12,5 milioni. L’Antitrust: “Chiedevano ai clienti di pagare bollette non dovute per la mancata lettura dei contatori”

redazione

Multa Enel ed Eni per 12,5 milioni. L’Antitrust: “Chiedevano ai clienti di pagare bollette non dovute per la mancata lettura dei contatori”

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giovedì 21 Gennaio 2021 - 11:51
Multa Enel ed Eni per 12,5 milioni. L’Antitrust: “Chiedevano ai clienti di pagare bollette non dovute per la mancata lettura dei contatori”

Multati Enel EnergiaServizio Elettrico Nazionale ed Eni gas e luce dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato per 12,5 milioni di euro. Le società sopracitate addebitavano agli utenti la responsabilità della mancata lettura dei contatori a fronte dei tentativi di lettura dichiarati dal distributore. Ma i tentativi non erano documentati o addirittura smentiti. L’Antitrust, quindi, ritiene di aver accertato “l’ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale presentate dagli utenti, a causa della tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas, in assenza di elementi idonei a dimostrare che il ritardo fosse dovuto alla responsabilità dei consumatori”.

Dalle indagini è emerso che Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale addebitavano immediatamente gli importi fatturati soggetti a prescrizione agli utenti che avevano scelto come modalità di pagamento la domiciliazione bancaria o postale o l’uso della carta di credito, talvolta ignorando l’istanza di prescrizione sollevata dagli utenti oppure comunicando loro il relativo rigetto soltanto in seguito.

Considerando la “gravità” della “pratica commerciale scorretta” attuata dalle due società, l’Autorità ha sanzionato Enel Energia per 4 milioni di euro e Servizio Elettrico Nazionale per 3,5 milioni di euro, mentre ha irrogato a Eni gas e luce una sanzione di 5 milioni di euro, pari al massimo edittale, a causa del maggior numero di istanze di prescrizione rigettate in proporzione alle istanze presentate dai consumatori e della recidiva in tema di condotte scorrette relative alla prescrizione. Per effetto della delibera dell’Autorità, gli utenti interessati hanno diritto ad ottenere il rimborso dei pagamenti già effettuati a titolo di “indebito conguaglio” entro tre mesi.

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