Marsala

Petrosino

Provincia

Regione

Dall'Italia e dal mondo

Due 13enni scappano in Svizzera: “Stressate dalla scuola”

redazione

Due 13enni scappano in Svizzera: “Stressate dalla scuola”

Condividi su:

domenica 24 Gennaio 2021 - 08:05
Due 13enni scappano in Svizzera: “Stressate dalla scuola”

“Tutto è bene, quel che finisce bene”, è il caso di dirlo per la storia che riguarda due ragazze che sono state rintracciate dalla polizia elvetica su un treno diretto a Lugano. L’ennesima dimostrazione di come il periodo complicato si stia ripercuotendo anche sugli adolescenti. La mattina di lunedì 18 la scomparsa di due ragazze ha innescato un tam tam sui social durato per l’intera giornata, con l’epilogo più atteso consumato soltanto a tarda notte.

Le protagoniste, due 13enni di Firenze, si sono allontanate dalle rispettive abitazioni e sono partite in treno alla volta della Svizzera senza andare a scuola, dove le famiglie credevano che fossero. Le giovani sono state rintracciate nella tarda serata dai Carabinieri e dalla Polizia elvetica a bordo di un treno in procinto di raggiungere la stazione di Lugano.

Quando è stato chiesto loro il motivo dell’allontanamento, la risposta è stata unanime. A causare la breve fuga, la cui destinazione d’arrivo non è nota, sarebbe stato lo stress provocato dalla scuola. I genitori hanno scoperto dell’allontanamento soltanto nel pomeriggio di lunedì, quando sono andate a prenderle dopo le lezioni. A quel punto il personale scolastico ha comunicato loro che le due ragazze non erano mai entrate in classe, mettendo così in moto la macchina dei soccorsi che è riuscita a completare il recupero in poche ore.

Le ragazzine sono state rintracciate grazie ai loro cellulari. Nella serata di lunedì, infatti, gli smartphone hanno agganciato delle celle telefoniche al confine con la Svizzera e la polizia elvetica, allertata dai Carabinieri, le ha trovate su un treno che percorreva la tratta tra Chiasso e Lugano, dando modo ai genitori di recuperarle immediatamente nella cittadina ticinese.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta